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L' Uomo Nero e la bicicletta blu
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Baldini, Eraldo

L' Uomo Nero e la bicicletta blu

Torino : Einaudi, c2011

Abstract: Il fratellino furbo riesce sempre a fargli fare brutta figura. Il papà vende bestiame e sogna Marilyn, ma affari non ne fa. Il nonno, reduce di guerra, ha sempre il fucile in mano. La mamma sforna crostate buonissime e riesce a far vivere con dignità la famiglia sempre più povera. Lui vive in un mare di storie e inventa mille lavori per comprarsi un giorno l'oggetto dei suoi sogni. Poi arriva Allegra, bella e diversa, e Gigi sente finalmente che anche lui può conquistare la Luna... La bellezza e l'amore, il male e il dolore irrompono insieme nella sua vita. E quel meraviglioso 1963 diventa l'anno in cui tutto cambia. Per sempre. Un romanzo che svela il passaggio misterioso e crudele dalla luce dorata dell'infanzia, come una porta che si chiude. E insieme ne mantiene lo splendore.

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Leopoldo Roman
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Una tenera e bella storia di ricordi d’infanzia ambientata in un immaginario paese della Romagna. Il protagonista è Gigi, allora dodicenne, nel frattempo cresciuto e divenuto un importante giornalista con una sua impegnativa e vivace vita privata, che rammenta di quando era bambino, figlio di un fallito commerciante di bestiame che viveva in una modesta casa di campagna nelle basse del fiume Po e che desiderava più di ogni altra cosa una bella bicicletta blu. Bambino triste ed introverso disposto a qualsiasi lavoro pur di raggranellare i soldini necessari ad acquistarla. Simpatici, strambi ed imprevedibili i personaggi che lo circondano. Dal nonno grande invalido di guerra, al cugino Luciano, ballista piantagrane di prima categoria. Dagli amici Sergio detto Puzzola e Paolino, leggermente ritardato, al brutto Gino Rospo ed alla vecchia Tugnina, narratrice di fiabe in cui spesso compariva l'uomo nero. Poi ad un certo punto entra di prepotenza nella vita di Gigi la bella e dolce Allegra, figlia del direttore della banca del paese, ma assolutamente semplice e deliziosamente carina nei suoi confronti. Purtroppo in un maledetto pomeriggio di ottobre del 1963, proprio nei giorni della tragedia del Vajont, la storia ha un crescendo inaspettato sia nel ritmo narrativo, che nell’evoluzione della vicenda perché di Allegra rimane solo la bicicletta abbandonata sulla riva del fiume ed improvvisamente Gigi scopre che la sua infanzia è finita.

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