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Ogni piccola cosa interrotta
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Celani, Silvia

Ogni piccola cosa interrotta

Milano : Garzanti, 2019

Abstract: Mi chiamo Vittoria e la mia vita è perfetta. Ho una grande casa e tanti amici. Non mi interessa se mia madre si comporta come se io non esistessi. Se mio padre è morto quando ero piccola. Se non ricordo nulla della mia infanzia. Se, anche circondata da persone e parole, sono in realtà sola. Io indosso ogni giorno la mia maschera, Vittoria la brava figlia, la brava amica, la brava studentessa. Io non dico mai di no a nessuno. Per me va benissimo così. È questo senso di apnea l'unica cosa che mi infastidisce. Quando mi succede, quello che ho intorno diventa come estraneo, sconosciuto. Ma è solo una fase. Niente potrebbe andare storto nel mio mondo così impeccabile. Ero convinta che fosse davvero tutto così perfetto. Fino al giorno in cui ho ritrovato i pezzi di un vecchio carillon di ceramica. Non so cosa sia. Non so da dove provenga. Non so perché mi faccia sentire un po' spezzata e interrotta, come lui. Ma so che, da quando ho provato a riassemblarlo, sono affiorati ricordi di me bambina. Della voce di mio padre che mi rassicura mentre mi canta una ninnananna. Momenti che avevo sepolto nel cuore perché, come quel vecchio carillon, all'improvviso si erano spezzati per sempre. Eppure ora ho capito che è l'imperfezione a rendere felici. Perché le cose rotte si possono aggiustare e diventare ancora più preziose.

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Il kintsugi è una tecnica orientale che cerca, attraverso la ricostruzione degli oggetti, di valorizzare quella forza necessaria a ricostruire, a ripartire dalla frantumazione di ciò che credevamo indistruttibile.
Attraverso colla e polvere d’oro, ogni crepa, ogni divisione, diventa valore aggiunto, segno indelebile ma profondamente unico, traccia incancellabile ma prova dell’impegno e della fatica utile a ricostruire tutto.

Questa tecnica è l’esempio migliore che si possa riflettere sugli stati di ansia che, troppo spesso, ci colgono impreparati e colpiscono proprio noi che, in qualche modo, pensavamo di essere fatti di ferro.

Vedere noi stessi andare improvvisamente in frantumi è qualcosa di destabilizzante, lasciato il tempo alla rabbia bisogna avere il coraggio di ripartire, ricostruire quei pezzettini minuscoli
che abbiamo sempre con noi ma che, molto probabilmente, una volta uniti non saranno più gli stessi , ma prenderanno una forma nuova, frutto di un lavoro dal valore inestimabile.
Vittoria è un esempio di come con pazienza, forza e perseveranza chiunque possa "aggiustarsi"

Non ci sono colpi di fortuna o fate madrine in questa storia di forza personale

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