Eccomi
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Libri Moderni

Foer, Jonathan Safran

Eccomi

Abstract: Eccomi parla di amore e della sua dissoluzione. Jacob e Julia Bloch hanno quarant’anni e tre figli, Sam, Max, e Benjy, e una quantità di nonni americani e di cugini in arrivo da Israele. La famiglia Bloch, come in tutti i romanzi di Foer, è ebrea. Jacob scrive una serie televisiva di cui non è orgoglioso, Julia è architetto, anche se non ha mai progettato una casa. Il romanzo – lungo 665 pagine – descrive nel dettaglio, fino alla dissezione, il momento in cui Jacob e Julia prendono coscienza della distanza che è scivolata tra loro senza che se ne accorgessero, mentre erano impegnati a fare altro, a occuparsi dei figli, della casa, a portare fuori la spazzatura o a raccogliere i resti lasciati sul pavimento dal loro vecchio cane incontinente. La fine, naturalmente, inizia quando Julia scopre gli sms di Jacob. «Non esiste una sola storia con un cellulare che finisca bene». «Tutto era qualcos’altro sublimato: la prossimità domestica era diventata distanza intima, la distanza intima era diventata vergogna, la vergogna era diventata rassegnazione, la rassegnazione era diventata paura, la paura era diventata risentimento, il risentimento era diventato autodifesa». «In passato il contatto fisico li aveva sempre salvati». «Entrambi conoscevano bene quella sensazione, nel silenzio di una camera da letto buia, gli occhi fissi sul soffitto». «Le consuetudini domestiche erano così ben radicate che sfuggirsi era abbastanza facile. E nessuno riusciva a sopportare la vergogna che l’altro fosse stato un genitore migliore». Uno dei temi centrali del libro è il modo in cui la cura dei figli entri dentro l’amore tra due persone, lo trasformi e possa consumarlo. Eccomi è anche la descrizione di una generazione, quella dei quarantenni e cinquantenni, che vive l’essere madri e padri come una prestazione pubblica, qualcosa in cui realizzarsi. «Sei più preoccupata di farti vedere come una mamma fica che di essere in realtà una brava mamma», dice a sua madre, Sam, il maggiore. «Ti rende triste il fatto che amiamo i bambini più di quanto ci amiamo noi?», chiede Julia a Jacob, ripetendo senza saperlo una frase scritta da Jacob per la sua serie tv. Come in tutti i romanzi di Safran Foer la storia intima dei personaggi si intreccia con quella degli ebrei, del loro passato e dell’impossibilità di essere certi di avere una terra, un posto nel mondo. Nella seconda metà del libro un terribile terremoto distrugge Israele e impone ai personaggi la scelta se esserci o no. Il titolo è una citazione della Bibbia: «Here I Am», «Eccomi», «Sono qui» è la risposta di Abramo quando Dio gli chiede di sacrificare il figlio Isacco. (Per inciso: un padre disposto a sacrificare il figlio perché sente una voce andrebbe arrestato, non dovrebbe fondare le tre religioni monoteiste). Per Safran Foer, invece, la risposta di Abramo è l’essenza dell’amore che consiste nell’esserci per un altro. Il paradosso è che lo sforzo di essere presenti, di essere sempre all’altezza delle aspettative di chi si ama, conduce necessariamente a estraniarsi da sé: conduce all’assenza, a non esserci più, conduce, quindi, alla fine dell’amore.


Titolo e contributi: Eccomi / Jonathan Safran Foer ; traduzione di Irene Abigail Piccinini

Pubblicazione: Milano : Guanda, 2016

Descrizione fisica: 666 p. ; 23 cm

Serie: Narratori della fenice

EAN: 9788823504882

Data:2016

Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)

Paese: Italia

Altri titoli:
  • Here I am
  • Eccomi

Nomi: (Autore)

Classi: 813.6 NARRATIVA AMERICANA IN LINGUA INGLESE, 2000- (0)

Dati generali (100)
  • Tipo di data: monografia edita in un solo anno
  • Data di pubblicazione: 2016
  • Target: adulti, generale
Testi (105)
  • Genere: fiction

Sono presenti 37 copie, di cui 1 in prestito.

Biblioteca Collocazione Inventario Stato Prestabilità Rientra
Rubano G 813.6 FOE RUB-42936 Su scaffale Prestabile
Sant'Angelo di Piove G 813.6 FOE SAP-19972 Su scaffale Prestabile
Piove di Sacco G 813.6 FOE PDS-63750 Su scaffale Prestabile
Noventa Padovana NR 813.6 FOE NOV-20985 Su scaffale Prestabile
Abano Terme G 813.6 FOE ABT-87787 Su scaffale Prestabile
Battaglia Terme G 813.6 FOE BTG-34063 Su scaffale Prestabile
Campodarsego G 813 FOE CAM-28966 In prestito 30/07/2020
Saonara G 813.6 FOE SAO-29063 Su scaffale Prestabile
Teolo G 813.6 FOE TEO-16870 Su scaffale Prestabile
Veggiano G 813.6 FOE VEG-12002 Su scaffale Prestabile
Este G 813.6 FOE EST-56428 Su scaffale Prestabile
Borgoricco N Narrativa FOE BOR0-24259 Su scaffale Prestabile
Brugine G 813.6 FOE BRU-17150 Su scaffale Prestabile
Solesino NR Narrativa Generale FOE SOL-10443 Novità Prestabile
Due Carrare G 813.6 FOE DCR-23938 Su scaffale Prestabile
Legnaro G 813.6 FOE LEG-19462 Su scaffale Prestabile
Albignasego G 810 FOE ALB-26661 Su scaffale Prestabile
Merlara G 813.6 FOE MER-2666 Su scaffale Prestabile
Ponte San Nicolò G 813.6 FOE PSN-37333 Su scaffale Prestabile
Gazzo G 813.6 FOE ECC GAZ-13874 Su scaffale Prestabile
Piazzola sul Brenta G 813.6 FOE ECC PSB-26107 Su scaffale Prestabile
S. Giorgio Pertiche Sala adulti 813.6 FOE SGP0-12870 Su scaffale Prestabile
Monselice G 813.6 FOE N MON-38855 Su scaffale Prestabile
Sant'Elena G 813.6 FOE SLN-6677 Su scaffale Prestabile
Limena G 813.6 FOE LIM-30732 Su scaffale Prestabile
Galliera Veneta 813.6 FOE GLV0-33069 Su scaffale Prestabile
Trebaseleghe Bib. Centr. 813.6 FOE TRE0-29089 Su scaffale Prestabile
Abano Terme G 813.6 FOE ABT-88123 Da scartare Non disponibile
Santa Giustina in Colle Bibl. Centrale N FOE SGC0-10091 Su scaffale Prestabile
Camposampiero Generale 813.6 FOE CSP0-27510 Su scaffale Prestabile
Fontaniva 813.6 FOE FNT-22097 Su scaffale Prestabile
Maserà di Padova G 813.6 FOE MAS-13301 Su scaffale Prestabile
Villafranca Padovana G 813.6 FOE VIL-22881 Su scaffale Prestabile
Cervarese Santa Croce G 813.6 FOE CER-10164 Su scaffale Prestabile
Vigonza G 813.6 FOE VIG-24481 Su scaffale Prestabile
Montegrotto Terme G 813.6 FOE MGT-35933 Su scaffale Prestabile
San Giorgio in Bosco G 813.6 FOE SGB-19026 Su scaffale Prestabile
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Ultime recensioni inserite

Eccomi, finalmente sono riuscito a finirlo. E’ stata un’impresa, la quarantena coronavirus mi ha aiutato, ma alla fine ce l’ho fatta. Che dire? Giudicarlo un libro dell’anno, sicuramente è stato eccessivo. Certo contiene delle pagine di alta letteratura e più di qualche volta esprime concetti anche molto profondi, ma è troppo prolisso e ripetitivo per poterlo consigliare. Dedicare oltre 600 pagine alla descrizione di un complesso rapporto di coppia, dove comunque non si riesce mai ad afferrare cosa vogliono i protagonisti, confusi nelle scelte da fare, sempre incerti se seguire i propri istinti o i dettami della religione che professano, quella ebraica, ma senza mai esserne completamente convinti, è decisamente troppo. Per non parlare dei ritratti dei tre loro figli, genietti in miniatura, sempre con le battute pronte, ovviamente destinati ad un futuro radioso. L’ho letto perché questa vicenda si inseriva in un ipotetico evento geopolitico in un’area sempre al centro dell’attenzione del mondo: la distruzione di Israele in seguito ad un forte terremoto e ad una successiva guerra scatenata dai paesi arabi, cui doveva seguire una chiamata in patria di tutti gli ebrei sparsi per il mondo. Chiamata, la cui risposta ha dato il titolo al libro. C’è stata da parte del protagonista? Arrivate anche voi alla fine e lo capirete.

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