Il Giorno del ricordo vuole rinnovare la memoria della tragedia delle vittime delle foibe e dell'esodo degli istriani, dei fiumani e dei dalmati italiani dalle loro terre durante l'ultima fase della seconda guerra mondiale e negli anni immediatamente successivi. La data prescelta è il 10 febbraio, giorno in cui, nel 1947, vennero firmati i trattati di pace di Parigi che assegnavano alla Jugoslavia l'Istria, il Quarnaro e la maggior parte della Venezia Giulia, in precedenza facenti parte dell'Italia.

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× Soggetto Cossetto, Norma
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× Data 2018

Trovati 2 documenti.

Foibe: un conto aperto
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Libri Moderni

Mondoni, Rossana - Garibaldi, Luciano

Foibe: un conto aperto : il testamento di Licia Cossetto / Rossana Mondoni, Luciano Garibaldi

Chieti : Solfanelli, 2014

Saperi ; 24

Abstract: Licia Cossetto, sorella di Norma, la prima martire delle foibe, è stata trascinata nella tragedia che ha coinvolto anche suo padre e molti altri familiari, diventando portavoce e testimone di quella storia del confine orientale che, alla fine della Seconda guerra mondiale, ha coinvolto Istriani, Fiumani, Dalmati, strappandoli dalle loro terre solo perché volevano rimanere italiani e non erano disposti ad accettare il regime comunista del maresciallo Tito. Della storia delle sue genti, Licia rimase testimone coerente e fedele fino alla fine, condusse con coraggio molte battaglie per far emergere la verità dei fatti contro chi tendeva e tende a confondere e sminuire gli eventi storici. Donna molto forte e saggia, sapeva ricordare senza odiare anche se non temeva di chiamare con il loro nome gli assassini.

Foibe rosse
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Libri Moderni

Sessi, Frediano

Foibe rosse : vita di Norma Cossetto, uccisa in Istria nel '43 / Frediano Sessi

Venezia : Marsilio, 2007

Gli specchi ; 131

Abstract: Norma Cassetto venne gettata ancora viva nella foiba di Villa Surani nella notte tra il 4 e il 5 ottobre del 1943. Aveva ventitré anni ed era iscritta al quarto anno di lettere e filosofia, all'Università di Padova. I suoi assassini, partigiani di Tito, che dopo il crollo del regime fascista tentano di prendere il potere in Istria non hanno pietà della sua giovinezza e innocenza e, prima di ucciderla, la violentano brutalmente. L'assassinio di Norma Cossetto e di tutti quegli uomini e quelle donne che furono infoibati o morirono a causa delle torture subite, annegati in mare per mano dei "titini" mostra verso quale orizzonte ci si dirige "quando si ritiene che la verità della vita è lotta, e che non tutti gli esseri umani sono provvisti della medesima dignità".